TU VOLEVI SOLO ARDERE – Ilaria Palomba

Comunicato stampa

Ilaria Palomba, la voce dell’Ombra: “Tu volevi solo ardere” è una lettera intensa ad Alejandra Pizarnik

Tra poesia, inquietudine e ricerca dell’identità, la scrittrice restituisce una nuova voce alla grande poetessa argentina. Il volume, pubblicato da Les Flâneurs Edizioni nella collana “Le Innominate”, contiene una prefazione di Sandro D’Amico e un racconto inedito di Mariella Soldo.

Ci sono esistenze che continuano a interrogare il presente anche molto tempo dopo la loro conclusione. Vite attraversate da una sensibilità fuori dal comune, nelle quali la parola diventa rifugio, necessità e, talvolta, una forma estrema di resistenza. È in questo territorio, sospeso tra letteratura e interiorità, che si colloca “Tu volevi solo ardere. Lettera ad Alejandra Pizarnik”, il nuovo libro di Ilaria Palomba, pubblicato da Les Flâneurs Edizioni, disponibile in libreria dal 25 settembre 2026.

Al centro dell’opera c’è Alejandra Pizarnik, una delle voci più originali e tormentate della poesia latinoamericana del Novecento. Ma quello di Palomba non è un ritratto biografico tradizionale. È un attraversamento letterario e psicologico, un dialogo immaginario in cui a prendere la parola è l’Ombra della poetessa argentina, chiamata a ripercorrerne la vita, le inquietudini, i desideri e il rapporto assoluto con la scrittura.

Nata ad Avellaneda, in Argentina, nel 1936, da una famiglia di immigrati ebrei dell’Europa orientale, Pizarnik sviluppò fin da giovanissima una relazione profondissima con la letteratura, la filosofia e l’arte. Gli anni trascorsi a Parigi, gli incontri intellettuali, il surrealismo e la ricerca incessante di una lingua capace di esprimere l’indicibile contribuirono a definire una poetica radicale, segnata dai temi dell’identità, della solitudine, del silenzio e della morte. La sua vita si concluse tragicamente nel 1972, a soli 36 anni.

Ilaria Palomba sceglie di raccontare questa complessità senza ridurre Pizarnik alla sua sofferenza o alla tragica conclusione della sua esistenza. Ne esplora invece la forza creativa, il desiderio di appartenenza, le contraddizioni e quella tensione continua verso un assoluto che sembra sottrarsi a ogni definizione.

La lunga lettera immaginaria diventa così uno spazio di confronto tra due sensibilità poetiche. L’Ombra non è soltanto un espediente narrativo, ma una presenza simbolica che accompagna la protagonista attraverso i ricordi, le relazioni, le ossessioni e i territori più profondi della coscienza.

La scrittura procede per immagini, evocazioni e interrogativi, alternando riferimenti biografici e riflessioni filosofiche. Ne emerge un’opera che supera i confini della narrativa convenzionale, avvicinandosi alla prosa poetica e all’indagine introspettiva.

La parola come identità, la scrittura come destino

Uno degli aspetti più significativi del libro è la riflessione sul rapporto tra creazione artistica e identità personale. La letteratura non viene rappresentata semplicemente come uno strumento espressivo, ma come il luogo in cui l’individuo tenta di riconoscersi, di dare forma alle proprie contraddizioni e di stabilire un contatto con ciò che sfugge alla comprensione razionale.

In questa prospettiva, il rapporto tra Pizarnik e la sua Ombra assume anche una dimensione psicologica. Il dialogo diventa confronto con il doppio, con le parti nascoste della personalità e con quella distanza, spesso dolorosa, tra ciò che si è e ciò che si desidera essere.

Nella prefazione, il professor Sandro D’Amico propone una lettura psicodinamica dell’opera, interpretando l’incontro tra l’autrice e la poetessa argentina come un processo di identificazione, proiezione e riconoscimento. Pizarnik diventa così non soltanto una figura letteraria da raccontare, ma anche uno specchio attraverso il quale interrogare la natura stessa della scrittura.

Il volume è arricchito dal racconto inedito “La migliore delle solitudini” di Mariella Soldo, che amplia la riflessione sull’assenza, sul desiderio e sulle immagini interiori che proiettiamo negli altri. Due scritture differenti che si incontrano attorno a una medesima domanda: quanto della nostra identità si costruisce attraverso ciò che cerchiamo, perdiamo o immaginiamo?

Restituire voce alle donne della letteratura

“Tu volevi solo ardere” è il quarto volume della collana “Le Innominate”, curata da Annachiara Biancardino, un progetto editoriale nato per restituire identità e centralità ad artiste e intellettuali spesso raccontate attraverso stereotipi, relazioni personali o interpretazioni riduttive.

La scelta di dedicare un’opera ad Alejandra Pizarnik assume, in questo contesto, un significato particolare. Significa sottrarre la sua figura a una lettura esclusivamente tragica e riconoscerne l’autonomia intellettuale, la ricerca artistica e l’importanza nella storia della poesia contemporanea.

Il libro di Palomba si inserisce così in un percorso di riscoperta delle voci femminili, ponendo al centro non soltanto il loro vissuto, ma soprattutto il valore della loro produzione letteraria.

L’autrice

Ilaria Palomba è scrittrice, poetessa e saggista. Nel corso della sua attività letteraria ha pubblicato numerosi romanzi e raccolte poetiche, ottenendo riconoscimenti e segnalazioni in importanti premi nazionali.

Tra le sue opere narrative figurano Fatti male, Homo homini virus, vincitore del Premio Carver 2015, Disturbi di luminosità, Brama, Vuoto, presentato al Premio Strega 2023, e Purgatorio, presentato al Premio Strega 2025.

La sua produzione poetica comprende, tra gli altri, Mancanza, Deserto, Città metafisiche, Microcosmi, Scisma e Restituzione. È inoltre autrice del saggio Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance art.

Collabora con le riviste Pangea e La Fionda, dirige il blog Suite italiana e lavora per la scuola di scrittura creativa Genius.

Con “Tu volevi solo ardere”, Palomba conferma una ricerca letteraria che attraversa i territori della psicologia, della filosofia e della poesia, confrontandosi con le zone più complesse dell’esperienza umana.

Il risultato è un libro che invita a riflettere non soltanto sulla figura di Alejandra Pizarnik, ma anche sulla relazione tra fragilità, talento e bisogno di espressione. Perché dietro ogni voce letteraria esiste una persona, e dietro ogni parola può nascondersi il tentativo di dare un nome a ciò che, altrimenti, resterebbe inesprimibile.

Scheda del libro

Tu volevi solo ardere

Lettera ad Alejandra Pizarnik

Autrice: Ilaria Palomba

Con un racconto di Mariella Soldo

Prefazione: Sandro D’Amico

Editore: Les Flâneurs Edizioni

Collana: Le Innominate

Uscita: 25 settembre 2026

Pagine: 110

Prezzo: € 15,00

ISBN: 9791254512609

Interviste e recensioni: è possibile richiedere interviste all’autrice e copie per la stampa.

P.R. & Editoria di Lisa Di Giovanni info@preditoria.it

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