Intervista a Massimiliano Priore, autore di BRICIOLA – Memorie di una cagnolina che ha cambiato tutto

Massimiliano Priore è uno scrittore lombardo, esordiente grazie al suo romanzo Briciola – Memorie di una cagnolina che ha cambiato tutto (auto-pubblicazione, 2025) un ritratto sincero e universale del legame profondo tra uomo e cane, che invita a considerare gli animali domestici come veri maestri di amore incondizionato.
Lo abbiamo intervistato.
Come è nata l’idea alla base di questo libro?
Ho iniziato a scrivere in modo spontaneo dopo la morte di Briciola, quasi come uno sfogo, per dare voce a ciò che provavo ma non ero soddisfatto di quello che stava venendo fuori; ho continuato, comunque, a lavoraci e ampliare il materiale e quando ho sentito che la storia era finalmente completa ho trovato la forza di rielaborare il tutto per raccontare la mia storia e quella dei cani che hanno fatto parte della mia vita e famiglia come “fili tessuti nella stessa trama”.

Quanto c’è di te e delle tue esperienze personali nei personaggi e nelle vicende del tuo libro?
Nel mio libro c’è tutto di me: ho semplicemente raccontato la mia vita insieme a Briciola, Rufus, Kai e alla mia famiglia. Non c’è alcuna distanza tra me e quello che racconto: i personaggi sono reali, e le vicende sono parte della mia storia, non solo i fatti, ma anche le emozioni: la gioia, le paure, le perdite, le piccole meraviglie quotidiane.

Qual è il tuo rapporto con i tuoi lettori?
Di vicinanza e condivisione. Non mi sento “autore” nel senso classico, ma una persona che ha messo nero su bianco una storia vera, con la speranza che altri potessero riconoscersi in certi sentimenti. Quando qualcuno mi scrive per dirmi che ha rivisto nel mio libro il proprio cane, o che ha provato le stesse emozioni, per me è il regalo più grande. Con questo libro inoltre avrei l’ambizione di far capire alle persone che non hanno mai avuto un animale in casa il rapporto che si lega tra uomo e animale, sia esso un cane o un gatto.
Quali sono i tuoi modelli letterari?
Ho letto autori molto diversi tra loro, da Dan Brown ai grandi classici dell’avventura, dai racconti di Stephen King, ai romanzi di Tom Clancy ;quello che mi colpisce in questi libri non è tanto lo stile che cerco di imitare, quanto la capacità di trasmettere emozioni e di far vivere i personaggi in modo autentico.
Io ho scelto di scrivere una storia vera, senza artifici, ma credo che le mie letture abbiano alimentato in me il gusto per il racconto, per l’intreccio di memoria, emozione e vita quotidiana.
E’ facile conciliare l’attività di scrittore con la vita di tutti i giorni?
Non è facile, perché la vita di tutti i giorni porta via tempo ed energie. Il lavoro, la famiglia, gli impegni quotidiani tendono a riempire ogni spazio.

Cos’è la scrittura, per te?
Per me scrivere non è mai stato un’attività programmata, ma un bisogno che nasceva nei momenti più impensati: una notte insonne, un ricordo improvviso, una frase appuntata al volo. In questo senso, non ho conciliato la scrittura con la vita, ma l’ho lasciata entrare quando bussava e per questo il mio libro è così autentico: è nato dentro la mia quotidianità, senza forzature.
Che tipo di lettore sei?
Curioso ma non metodico. Non seguo un genere preciso e non leggo con continuità costante: le letture “di piacere” spesso si scontrano con quelle tecniche legate al mio lavoro, che occupano gran parte del mio tempo.
Perché hai scelto l’auto-pubblicazione?
Ho provato a contattare alcune case editrici, più o meno conosciute: non è facile farsi notare ed in effetti le due case editrici che mi hanno risposto mi hanno chiesto una compartecipazione economica alla pubblicazione e, a quel punto, ho pensato che la via migliore fosse quella dell’auto-pubblicazione che tra l’altro avevo già intrapreso:
Sei soddisfatto della scelta?
L’ho fatto per arrivare subito al lettore senza filtri, non un gesto commerciale, ma come un modo spontaneo per condividere la mia storia e, anche se è stato un duro lavoro, oggi sono felice di questa scelta, perché il libro è esattamente come lo volevo e sta arrivando nelle mani di chi davvero lo vuole leggere.
Come valuti l’influenza e l’importanza delle reti sociali e della tecnologia per uno scrittore indipendente o comunque che pubblica al di fuori dei colossi dell’editoria?
Credo che siano fondamentali per chi come me pubblica in modo indipendente o al di fuori dei grandi colossi editoriali, si tratta di strumenti che permettono di farsi conoscere, creare un dialogo diretto con i lettori e dare visibilità a un libro che altrimenti rischierebbe di restare invisibile; certo, serve costanza e anche molta pazienza, bisogna saper raccontare la propria storia in tanti modi diversi ma ti permette di essere vicino alle persone e di costruire una piccola comunità attorno al tuo libro.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ho affidato a Riccardo Scaglione la realizzazione dell’audiolibro che sarà di prossima uscita con Youcanprint sulle varie piattaforme digitali: ascoltandolo mi sono emozionato e commosso.
Ho iscritto ambiziosamente il libro al premio letterario Città di Como 2025 e lo presenterò in tv (Europa Italia – Nicky’s Show) .



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