Intervista a Marco Alberici, creatore del Commissario Marco Manfrè
Marco Alberici è lo scrittore emiliano che ha creato il personaggio del Commissario Marco Manfrè che, dopo Colpo Doppio e Omicidio Sul Naviglio Grande, torna in libreria con la sua terza indagine Dite Addio A Luana Green. Abbiamo incontrato l’autore per quattro chiacchiere.

In Dite Addio A Luana Green, torna il Commissario Manfrè : ci vuoi dire che personaggio è?
Il commissario Manfrè è un personaggio enigmatico, schietto e, all’apparenza, burbero: ha realizzato il suo sogno di studente ma il successo sul lavoro non è sempre sufficiente ad alleviare l’amarezza di una vita che non scende a compromessi.

Quanto c’è di te e delle tue esperienze personali nei personaggi e nelle vicende dei tuoi libri?
Costruisco i personaggi dei miei libri sulla base delle mie esperienze personali, ma invento le trame.
Qual è il tuo rapporto con i tuoi lettori?
Mi piace avere un riscontro diretto, sincero e costruttivo e vorrei avere un dialogo diretto con chi ha amato i miei romanzi.
Cosa rappresenta la scrittura, per te?
Scrivere mi dà la possibilità di andare oltre l’insperato, la scrittura è terapeutica e realizzare che alla fine della giornata sono stato produttivo mi carica di energia positiva.
Quali sono i tuoi modelli letterari?
Mi piace leggere tutto quello che racconta la “normalità”, preferisco i protagonisti anonimi ai supereroi, come “Stoner” di John Williams e “I rondoni” di Fernando Aramburu: Uno dei miei scrittoi preferiti è, inoltre, George Simenon.
E’ facile conciliare l’attività di scrittore con la vita di tutti i giorni?
Sì, sono fortunato ma la fortuna me la sono andata a cercare perché, dopo 23 anni di lavoro in una multinazionale mi sono trasferito in Toscana dove ho intrapreso una nuova attività di tipo agricolo e ho potuto così seguire la mia vera passione, quella della scrittura di romanzi.
Come ti descriveresti, come lettore?
Esigente e puntuale.
Tutti i tuoi libri sono auto-pubblicazioni: ci spieghi perché ha fatto questa scelta?
Perché ho pensato fosse l’unica via per far conoscere le mie storie.
Hai lavorato da solo?
Ho la fortuna di essere supportato da mia moglie Sonia Bellezza come editor e Paola Pacini come illustratrice: formiamo un team molto affiatato e competente.
Come valuti l’influenza e l’importanza delle reti sociali e della tecnologia per uno scrittore indipendente o comunque che pubblica al di fuori dei colossi dell’editoria?
Senza le reti sociali i miei lavori non avrebbero visibilità, anche se sarebbe un sogno vedere le indagini del commissario Marco Manfrè sugli scaffali delle librerie di tutta Italia.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ho sempre desiderato scrivere un vero thriller e per “vero” intendo dal ritmo incalzante, carico di suspence, inquietante e con un finale sconvolgente. Colgo l’occasione per annunciare che il 1° febbraio su Amazon, sia in versione cartacea che Kindle, uscirà “Assassini”: una sorpresa per i lettori e un sogno che si realizza per me.



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