Intervista a Cosimo Mazzini, autore del thriller psicologico “Il Filo teso”

Il filo teso Cosimo Mazzini

Intervista a Cosimo Mazzini, autore del thriller psicologico “Il Filo teso”

Lo scrittore Cosimo Mazzini è nato a Firenze nel 1975. Il suo primo approccio con la scrittura avviene in adolescenza, con un racconto giallo che rimane nel cassetto. Nel 2015 pubblica il suo primo romanzo: “Il diario delle opere buone”, edito da Edizioni Creativa, che conquista una menzione speciale della giuria alla terza edizione del concorso “Premio Nazionale Letteratura Italiana” indetto da Laura Capone Editore. Nel 2021 pubblica per Bookabook il suo secondo romanzo, “Il filo teso”. Si racconta in questa intensa intervista.

a cura di Nicola Ruggeri

Cosimo Mazzini

Chi è Cosimo Mazzini oltre la scrittura? Sono un sostenitore accanito dell’arte come strumento che libera la bellezza delle persone. Sono un improvvisatore teatrale e per esperienza posso dire che l’improvvisazione e la scrittura sono mondi estremamente vicini perché entrambi sperimentano le infinite possibilità che, di norma, gli esseri umani rifiutano di prendere in considerazione; si tratta di fidarsi di ciò che emerge dalla parte più istintiva e meno “controllata” di noi, di guardare le cose da prospettive nuove. Così nascono storie meravigliose sulla carta e sui palcoscenici. Amo leggere, suono la chitarra, col tempo mi sono scoperto più “solitario” di quanto pensassi. Adoro stare nella natura, passeggiare. Per troppo tempo non mi sono soffermato abbastanza a osservare con attenzione gli alberi, le piante, il mondo che fa da contorno alle nostre vite spesso frenetiche. Adesso rimango estasiato dalla saggezza delle stagioni, dalla pazienza della natura e penso che tutto questo finirà presto in una mia storia.

Il filo teso

Ci parli del suo ultimo libro, il thriller psicologico: ‘Il filo teso’. È un romanzo che parla di scelte, di possibilità, della difficoltà di tagliare i fili che legano al passato o al destino. È un viaggio nella trasformazione di un uomo e della sua famiglia.  La nuova casa in cui i personaggi del romanzo si ritrovano, i suoi misteri, la sua storia tragica, diventa la miccia che scatena un cambiamento profondo, direi inevitabile, nei singoli e nelle loro relazioni. È un romanzo nel quale la verità viene spesso soffocata, non vista, volutamente non ascoltata e alla fine, quando emerge, è devastante.

Lei racconta la storia di Paolo Geri, della sua famiglia e del trasferimento in un paesino Setriano, ci parli di lui e degli altri protagonisti. Paolo è un uomo prigioniero di un passato difficile e di un presente sul quale sente di non avere potere di cambiamento. La sua vita è un filo teso tra il passato che lo ha segnato e un futuro che ritiene ineluttabile. E Paolo non fa niente per staccarsi da quel filo, anzi, lo tiene tra le dita come se fosse una fune di sicurezza. È un uomo fragile e pieno di amore anche se non sa bene come donarlo. Sara, sua moglie, ha a sua volta il suo filo teso a cui aggrapparsi: il desiderio di avere una famiglia felice, di ricalcare le orme dei suoi genitori, per quanto affermi di volersene distaccare. È una donna che fatica a comprendere i tormenti di Paolo, più disposta a lasciarsi attraversare dalla vita. Ester, la figlia piccola, è simile a Sara ed è come se la madre rivedesse in lei la propria spensierata fanciullezza e tentasse di preservarla in modo che non si sgonfi come è capitato a lei. Niccolò, il figlio maggiore, invece, somiglia a Paolo e, alla fine, è l’unico della famiglia che sembra capace di trasformare le sue paure in coraggio. Vicino alla casa abitano Giorgio e Caterina. Giorgio è un uomo che ha rintuzzato sentimenti e verità nel profondo del suo cuore. È indurito dagli eventi della vita, disilluso, se vogliamo, ma non fino al punto di nascondere ad ogni costo la verità sulla casa in cui abitano Paolo e la sua famiglia. Giorgio è una statua di marmo che, colpita nel punto giusto, si sbriciola completamente. Accanto a lui c’è Caterina, donna dolce, che ha sacrificato molti desideri sull’altare del suo amore devoto per il marito. Caterina è una brezza rilassante che tenta di spazzare via la pesantezza di quel luogo ma non è abbastanza forte per farlo. Infine, ci sono i cani; li considero dei personaggi, sì, e non voglio aggiungere niente su di loro. Mi piace l’idea di lasciare ai lettori il compito di “capire” il loro ruolo e, chissà, sarebbe bello raccogliere le loro impressioni. 

Quale misteriosa tragedia si è consumata in quella villa? Un fatto di sangue, una tragedia familiare. Qualcosa di così terribile da rimanere intrappolato nei muri della casa. Non posso aggiungere molto altro. Spero che questa breve descrizione susciti la curiosità di saperne di più.

Quali sono i suoi prossimi progetti in campo editoriale? Ho un terzo libro pronto :che esce dal filone giallo/thriller che mi ha contraddistinto finora. Si intitola “Tucuma”.

Inoltre, ho un romanzo breve in stesura.

Come mai ha scelto una casa editrice che fa il crowdfunding? Come si è trovato? Ho scelto Bookabook perché mi ha incuriosito la formula di pubblicazione. Per uno scrittore emergente non è facile avere un pubblico di lettori affezionati. Il crowdfunding contribuisce a formarlo, crea un legame più forte tra lo scrittore e i lettori perché sono tutti coinvolti nel successo dell’operazione. Mi sembra anche un modo interessante di promuovere la cooperazione tra due mondi, la scrittura e la lettura, che a volte rimangono troppo distanti tra loro. È stata una bellissima esperienza e ho trovato la redazione di Bookabook molto preparata e disponibile.

Casa Editrice: Bookabook

Genere: Thriller psicologico

Pagine: 391

Prezzo: 18,00 €

Contatti

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