IL PASSAPAROLA DEI LIBRI HA INTERVISTATO Giannozzo Pucci di LEF Libreria Editrice Fiorentina

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IL PASSAPAROLA DEI LIBRI HA INTERVISTATO Giannozzo Pucci di LEF Libreria Editrice Fiorentina

 

– Presentatevi ai nostri lettori. Come nasce la vostra casa editrice, come si è sviluppata e quali sono gli eventuali piani per il futuro?

La LEF Nasce nel 1902 a Firenze come casa editrice e libreria cattolica e tale è rimasta fino al 1986 quando la casa editrice e la libreria si separano. In questi quasi 120 anni di storia ha avuto varie stagioni alcune di grande sviluppo altre di ridimensionamento. Ora siamo nella stagione cominciata negli anni 1950 con le pubblicazioni di La Pira e poi don Milani, che sono un po’ la base del percorso culturale successivo che dal 1975 ci ha visto sempre più impegnati sul disastro per la natura dello sviluppo industriale e le alternative. La pubblicazione dell’Enciclica Laudato sì ha confermato e moltiplicato il nostro impegno verso la pubblicazione di idee, cambiamenti culturali, e manuali di lavoro indirizzati al risanamento della creazione e della società italiana, alla ricostruzione di un popolo.

 

LEF

– A che tipo di lettori si rivolge?

Tendenzialmente a tutti ma in particolare a coloro che cercano un ponte fra la preghiera e l’azione, fra la concretezza della vita e le ispirazioni più alte. Poi ci sono i movimenti che mirano a cambiare la società e il modo di vivere, a cui cerchiamo di contribuire allargando la dimensione non solo agli obbiettivi materiali ma a sviluppare lo spirito, la fiducia.

 

– Qual è il titolo, l’autore oppure il progetto editoriale al quale siete più affezionati e perché?

L’autore che ci continua a ispirare e che ha più capito e caratterizzato la LEF è don Lorenzo Milani che con la Lettera a una Professoressa ci ha affondato nella vernacolarità delle radici fiorentine ma allo stesso tempo nell’universalità degli argomenti essenziali. Lo sforzo è vivere nel microcosmo nella sua valenza verso il macrocosmo tenendo insieme spirito e materia, Papa Francesco è l’altra fonte di stimolo in questa direzione e i nostri progetti editoriali, in parte influenzati anche dalle analisi di Ivan Illich, Vandana Shiva, Wendell Berry, Teddy Goldsmith, Masanobu Fukuoka, vogliono contribuire non solo a ripulire la creazione ma anche le nostre menti e interiorità, a ritrovare la nostra dimensione popolare, senza un popolo non esistono beni comuni e non può essere corretta la gestione dell’aria, dell’acqua e della terra.

 

LEF Firenze

– In Italia si legge poco, così dicono le statistiche. Secondo voi è vero e perché e cosa si poterebbe fare per invertire la tendenza?

Avere una visione per il futuro. Il leggere non è importante in sé ma quando aiuta a approfondire e gustare meglio il vivere e il proprio compito nel mondo, quando aiuta a capire e affrontare gli ostacoli personali e sociali.



–  Cosa ne pensate delle vendite online che stanno sempre più prendendo il posto delle librerie tradizionali?

E delle cosiddette piattaforme anti Amazon (tipo Bookdealer.it e  Libridaasporto.it) cosa ne pensate?

È importante che esistano piattaforme antiAmazon perché possono forse ridurre, anche se poco, il monopolio di un’accumulazione di potere e denaro che è diventata usuraia per mancanza di politica e per la sua acquiescenza al denaro. Finché la società non avrà cambiato profondamente economia e modo di vivere dopo il Covid, le vendite online continueranno ad avere la meglio, insieme alla vendita diretta. Però nel futuro dovranno svilupparsi delle forme, forse diverse, di aggregazioni culturali magari più comunitarie, vernacolari, meno di massa e più di qualità, perché la storia è piana di ricorsi.

 

Libreria editrice Fiorentina

 

– Qual è il vostro rapporto con i social, con quale strategia li usate e se ne traete dei vantaggi?

Abbiamo un rapporto “leggero” coi social, li usiamo ma senza esagerare, perché volendo spingere i lettori a entrare più a fondo nella vita non li aiutiamo a stare troppo seduti a un computer o a leggere. Però una certa presenza l’abbiamo perché li riteniamo  degli strumenti di comunicazione importanti e che sempre più fanno parte del nostro mondo. Soprattutto nell’ultimo anno la comunicazione via social ha aiutato tutti, in generale, a tenersi in contatto, anche con chi vive distante da noi. Abbiamo una pagina Facebook, una profilo Instagram e una newsletter alla quale teniamo moltissimo perché è un vero ponte di collegamento con i nostri preziosi lettori e con chi è affezionato alla nostra casa editrice. Nela newsletter oltre agli eventi, alle novità in uscita raccontiamo anche un po’ di noi, del “mondo Lef”. E’ con piacere che invitiamo tutti a iscriversi alla newsletter, dal nostro sito è semplice e veloce: www.lef.firenze.it (https://www.lef.firenze.it/newsletter.php). Già al momento della prima iscrizione è previsto l’invio di un buono sconto.

 

redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it 

 

Barbiana Ragazze

 

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