Abbiamo intervistato la scrittrice triestina Rossella Ghigliotti

L’intervista a Rossella Ghigliotti, in occasione del suo ultimo romanzo Ieri, Prima Che Sia Tardi

Rossella Ghigliotti L’Esteta Del Male (2011) e Come Gladiatori (2012), torna in libreria con Prima Che Sia Tardi (Infinito Edizioni, 2023), un romanzo di fantascienza dalle sfumature distopiche, che affronta il tema del tempo e del suo reale valore.

La nostra redazione l’ha intervistata.

Come è nata l’idea per scrivere Ieri, Prima Che Sia Tardi?

Un giorno, in fila alla cassa del supermercato, ho notato l’impazienza di tutti quelli che mi circondavano:  ho deciso di scrivere qualcosa sulla fretta del mondo e, quando è iniziato il dibattito mondiale sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, ho pensato di affrontare, ironicamente, anche questo argomento che ha  implicazioni etiche, economiche e sociali sconvolgenti.

Quanto c’è di te e delle tue esperienze personali nei personaggi e nelle vicende dei tuoi libri?

Ogni libro racconta qualcosa di chi lo ha scritto e anche nel  mio libro ci sono esperienze vissute, inventate, condivise, insomma, tasselli di me.

Che tipo di scrittrice sei?

Io scrivo, ma non mi sento una scrittrice, sono solo una persona che ha necessità di mettere nero su bianco alcune storie, con le contraddizioni insite in esse.

Rossella Ghigliotti

Quali sono i tuoi modelli letterari?

Dopo decenni di letture classiche sono approdata ai thriller e  tra i miei modelli metto Dean R. Koontz e Donato Carrisi, ma anche Niccolò Ammaniti, per il suo stile ironico venato di malinconia e la fantasia grottesca di Stefano Benni.

È facile conciliare l’attività di scrittrice con la vita di tutti i giorni?

Affatto! Per scrivere, ho bisogno di tempo e silenzio, quindi  annoto le idee sui post-it e le sviluppo appena riesco.

Come ti descriveresti come lettrice?

Esigente, attenta allo stile, al lessico e alla congruenza della trama, sottolineo le frasi che mi colpiscono maggiormente e i miei libri hanno note e orecchie: mi sembra di viverli meglio in questo modo…

Come sei arrivata alla pubblicazione del tuo libro?

Grazie a un errore: ho inviato a Infinito Edizioni la prima versione del file che non era corretta e quando mi sono resa conto dello sbaglio ho provato a rimediare, mandandogli quella giusta; pensavo che, con un biglietto da visita così disastroso, non avrebbe risposto ma lo ha letto ed è andato oltre la prima impressione e di questo sono infinitamente grata.

Come valuti l’influenza e l’importanza delle reti sociali e della tecnologia per uno scrittore indipendente o comunque che pubblica al di fuori dei colossi dell’editoria?

Credo sia fondamentale, come del resto il passaparola, perché la piccola e media editoria indipendente non ha mezzi economici così potenti da permettersi di investire in campagne pubblicitarie di massa e spesso l’autore è alle prime pubblicazioni; credo che, se un editore indipendente investe su un autore, sia perché crede nel suo lavoro.

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