Abbiamo intervistato Andrea Vitello, autore de Il nazista che salvò gli ebrei

Abbiamo intervistato Andrea Vitello, autore de Il nazista che salvò gli ebrei

Andrea Vitello, giovane storico empolese classe 1992 è uno studioso di storia contemporanea, specializzato nella didattica sulla Shoah e ha appena pubblicato un saggio biografico sulla figura di  Georg Ferdinand Duckwitz, un nazista che contribuì alla salvezza dell’intera comunità ebraica della Danimarca, nel 1943. Il Nazista Che Salvò Gli Ebrei. Storie di coraggio e solidarietà in Danimarca (Le Lettere 2022).

Novità In Libreria lo ha intervistato per voi.

Andrea Vitello (Foto di Michele Iacuzzo)

Come è nata l’idea di una biografia di Duckwitz?

Anni fa mi capitò assistere ad una conferenza dell’allora senatore Claudio Fava sulla mafia; nel corso della conferenza, Fava spiegò che ci si poteva opporre a qualsiasi male anche se poteva sembrare invincibile e citò il salvataggio degli ebrei danesi, raccontando che quando i nazisti imposero agli ebrei di indossare la stella gialla anche il re danese la famiglia reale e i ministri del governo la indossarono per solidarietà. Io mi chiesi perché non mi avessero mai raccontato questa storia a scuola o all’università, così incominciai a documentarmi e, anche se la storia della stella gialla è risultata una leggenda, ho accumulato molte informazioni sulla vicenda.

Che obiettivo può avere un nuovo libro sulla Shoah, oggi?

Quello di far conoscere una storia ignota o quasi,  perché tramite le storie di giusti si trasmetta ai lettori un messaggio di speranza, perché si poteva scegliere di opporsi al nazismo e che si può sempre fare una scelta autentica e diversa anche se gli usi e i costumi morali di un determinato periodo storico imporrebbero comportamenti diversi.

Che tipo di scrittore sei?

Sono interessato a pubblicare i miei studi e le mie ricerche, non alla narrativa.Il mio stile è influenzato da storici come Ian Kershaw e Marcello Flores.

Come valuti l’influenza e l’importanza delle reti sociali e della tecnologia per uno scrittore indipendente o comunque che pubblica al di fuori dei colossi dell’editoria?

Le reti sociali e la tecnologia penso siano importanti per chiunque, indipendentemente di come o chi pubblichi, a meno che uno non sia un personaggio estremamente famoso e popolare come Roberto Saviano o Stephen King.

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