Daniela Santini è l’esordiente scrittrice di Bignè E Tacchi A Spillo: novitainlibreria.it l’ha intervistata.

Daniela Santini

Daniela Santini è l’esordiente scrittrice di Bignè E Tacchi A Spillo (Bookabook): Novità in libreria l’ha intervistata.

Come è nata l’idea di Bignè E Tacchi A Spillo?

All’improvviso e un po’ per caso, un amico mi aveva chiesto un’idea perché avrebbe voluto scrivere un romanzo: mi è venuta subito voglia di scrivere il primo capitolo e quando l’ho finito ho capito che Bignè e tacchi a spillo era il titolo perfetto, perché dolci e moda sono le mie passioni e appartengono anche alla protagonista.

Quanto c’è di te e delle tue esperienze personali nei personaggi e nelle vicende del tuo libro?

La protagonista è  creativa e introversa, sognatrice e determinata proprio come sono io ma le vicende del romanzo sono immaginate, seppur realistiche, mentre l’avversione e l’incostanza nel praticare le varie discipline sportive descritte sono frutto delle mie esperienze reali.

Qual è il tuo rapporto con i tuoi lettori?

Essendo un’esordiente non ho ancora un pubblico di lettori: al momento mi piacerebbe conoscere le impressioni di chi sta preordinando il romanzo.

Quali aspetti del tuo romanzo credi possano interessare maggiormente i lettori?

Mi auguro che i lettori possano trovare nel mio romanzo una lettura fresca e spensierata, niente di troppo impegnativo insomma ma a suo modo avvincente.

Quando e perché hai deciso di diventare una scrittrice?

Non mi definirei una scrittrice ma posso affermare invece di aver dato sfogo alla mia fantasia e alla mia vena creativa, scrivendo un po’ per diletto e un po’ per noia, perché immaginare di vivere nei panni di qualcun altro rappresenta la perfetta evasione dalla solita routine.

Quali sono i tuoi modelli letterari?

Mi piacerebbe scrivere come Helen Fielding, l’autrice de Il diario di Bridget Jones.

Daniela Santini

E’ facile conciliare l’attività di scrittrice con la vita di tutti i giorni?

Non è sempre facile, anzi al momento cerco di organizzare tutto al meglio, incastrando i pezzi della mia vita come in un puzzle: lavoro, figli, famiglia e romanzo.

Come ti descriveresti, come lettrice?

La scelta del romanzo deve essere amore a prima vista o meglio, un vero colpo di fulmine: improvviso e travolgente. Se, dopo le prime pagine, il libro non riesce a suscitare un vero coinvolgimento emotivo lo abbandono e passo alla ricerca del successivo.

Come sei arrivata alla pubblicazione del tuo libro?

Alcune persone che avevano letto il mio romanzo, appena terminato, mi suggerirono di pubblicarlo, così ho cercato una casa editrice e ho scelto Bookabook, che mi aveva proposto un contratto: la scelta del crowdfunding non è stata semplice, la sfida delle 200 copie in pre-ordine in 100 giorni è ardua soprattutto perché il lettore sceglie di aderire a quello che è ancora un progetto, senza toccare con mano la materialità del libro. In ogni caso, comunque, farò tesoro di questa splendida opportunità e delle sensazioni che mi sta facendo vivere.

Al tuo progetto editoriale è legata anche la beneficenza? Come mai questa scelta?

Fin dall’inizio ho deciso che avrei devoluto i diritti di un’eventuale pubblicazione del romanzo a un’associazione di volontariato: ho contattato Nicola Ortugno, il medico fondatore diTeam Enjoy events&fun, un’associazione modenese che realizza e promuove progetti ed eventi benefici per i reparti ospedalieri di pediatria e per questo vorrei che la campagna avesse successo, non tanto per la soddisfazione personale quanto  per poter raccogliere fondi per l’associazione che realizza progetti incredibili per i bambini che necessitano di cure mediche e per questo trascorrono periodi anche di lunga degenza nei reparti ospedalieri.

Come valuti l’influenza e l’importanza delle reti sociali e della tecnologia per uno scrittore indipendente o comunque che pubblica al di fuori dei colossi dell’editoria?

Penso che la diffusione di altre forme di editoria come le auto-pubblicazioni rappresenti la scelta più innovativa del settore e offra una più ampia  possibilità di vedere pubblicato il proprio libro anche grazie ad un’evoluzione digitale e tecnologica molto rapida, che ne ha semplificato i processi; se poi pensiamo all’utilizzo dei social network per la promozione, il bacino di utenza raggiungibile aumenta vertiginosamente e molto più velocemente.

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